Giuliano Melioli nasce a Reggio Emilia nel 1941. Dal 1968 al 1972 ha prestato la sua attività di ceramista nei primi centri di artigianato artistico indigeno con ragazzi di strada nelle città di Vitoria e Belem, in Brasile. Ha studiato e ricercato alle foci del Rio delle Amazzoni l’antica arte indigena marajoara, riproponendola in forme e decori nuovi ma con la stessa tecnica di foggiatura, decoro e cottura in forni a legna che gli stessi indios usavano. Affascinato dalla materia e con il cuore pieno di ricordi, dopo il suo rientro in Italia ha portato a termine una lunga ricerca sul cotto che lo vede artefice di piani in cotto policromo intarsiato unici nel loro genere per l’alta tecnologia e livello artistico. Da questa esperienza, qualche anno dopo, Melioli ha cominciato a sviluppare le sue opere riproponendo in chiave personale, sia per l’impasto policromo sia per la lavorazione ad intarsi, l’antica tecnica del Cocciopesto. Già in epoca romana il Cocciopesto veniva usato normalmente nelle case patrizie come pavimentazione e nelle terme per rivestire pareti e soffitti. Il “Coccio” (frammenti di cotto) macinato più o meno fine, miscelato a leganti ed inerti, offre la possibilità di creare opere di vario tipo e dimensione. Nel 1992 le sue opere sono state scelte dall’Istituto Italiano per il Commercio Estero per rappresentare l’arte italiana a New York in occasione delle Colombiadi. Oggi i suoi lavori sono presenti in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Australia al Giappone, fino al Medio Oriente, Russia, Israele, America Latina. In particolare, alcune sue opere sono state realizzate esclusivamente anche per:
- Sede Commerciale Toyota – Fukuoka (Giappone)
- Famiglia Kennedy – Chicago (USA)
- Stella McCartney – Londra (Gran Bretagna)
- Roberto Benigni – Roma (Italia)
- Michael Schumacher – Gland (Svizzera)
- Luca C. di Montezemolo – Roma (Italia)
- Crociere Grimaldi – Roma (Italia)
- Mario Draghi – Roma (Italia)
- Chiesa di San Luigi Gonzaga – Reggio Emilia (Italia)
Dal 1988 per 25 anni Melioli ha anche collaborato con la direzione artistica di Abitare il Tempo (Verona) per la realizzazione di mostre culturali sull’abitare. Con l’ICE (Istituto Commercio Estero) ha infine partecipato a eventi culturali a Mosca, Parigi e Abu-Dabi.
Melioli è riuscito a coniugare dentro alle sue opere l’arte, la tecnica e l’emozione, e il suo progetto è anche stato messo a disposizione del sociale per favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Nel corso della sua attività Melioli ha infatti aperto il suo laboratorio artistico a ragazzi con problemi di tossicodipendenza e con disagi mentali, fino ad arrivare alla fondazione di una Cooperativa Sociale.
Una delle sue opere più recenti è “Ultima Cena”, che ha avuto l’autorizzazione dell’Architetto Calatrava per essere collocata nell’atrio della Stazione dell’Alta Velocità Mediopadana di RE fra il 2015 e il 2020. Le opere del laboratorio Tarsie sono state riconosciute come simbolo dell’Artigianato Artistico Italiano nel Mondo, e già in varie occasioni tali opere sono state scelte dall’istituto Italiano per il Commercio Estero per rappresentare il Made in Italy nel mondo.
